martedì 22 giugno 2021

Alla scoperta della Moka Elettrica


Ormai è risaputo da tutti che io sia un'appassionata estimatrice del caffè. Amo alla follia questa bevanda praticamente da sempre, da quando ho iniziato a farne uso intorno ai quattordici anni. Ora è diventata parte integrante delle mie giornate, soprattutto al mattino per un dolce risveglio. Talvolta mi rimproverano perché ne bevo tanto, ma io... non riesco proprio a farne a meno!

Ho origini campane; ciò mi ha insegnato ad apprezzare l'aroma incredibile che assaporo in ogni singola tazzina e posso egoisticamente dire che lo faccio divinamente. Di frequente mi concedo una colazione al bar: sole in fronte, cornetto alla marmellata e quell'abituale caffè macchiato che mi da sempre una marcia in più... che goduria! Questi sono i momenti che preferisco: una piacevole distrazione durante il quale potersi rilassare e non pensare ai grattacapi di tutti i giorni. 

Adesso poi che vivo da sola, ogni tanto succede che qualche amico mi venga a far visita. Quando mi capita, la prima cosa che faccio è offrire un caffè ed è una gioia gustarlo in compagnia, tra una chiacchiera e l'altra. Quando sono a casa uso la moka elettrica: più comoda, ma soprattutto meno pericolosa di quella tradizionale. L'ho testata un paio di anni fa e dato che il risultato è altrettanto ottimo, è diventata una degna compagna di viaggio che mi permette di essere sempre caffeina-dipendente e autonoma. Come si usa? Semplicissimo... ve lo spiego in pochi passaggi:

Poggiandosi al lavandino, prendi la moka e riempila di acqua fino al bordo;
  1. Inserisci il filtro e aiutandoti con un cucchiaino, poni del caffè nella parte soprastante del filtro; quanto? 1 per ogni tazza + 1 per la caffettiera;
  2. Chiudi bene la moka, facendo molta attenzione ad asciugarla bene con un canovaccio pulito;
  3. Posizionala sulla base, attacca la presa e premi il pulsante di accensione;
  4. Quando il caffè sta salendo, spegni e... gustalo caldo che è una vera delizia!

Fare il caffè non è mai stato così pratico! Nel caso ti occorresse, ti ho messo qui sotto un video tutorial che ho fatto personalmente. Che dire amici.... buon caffè a tutti!



domenica 20 giugno 2021

Studiare si può

 

Studiare è  impegno, costanza, dedizione. La parola studiare presuppone anche essere sotto esame e quindi osservarsi come un’aquila, dall’alto, per raggiungere sì voti e obbiettivi, ma soprattutto individuare la giusta strada. Sono Viola e oggi ho l’onore di scrivere per e di Francesca che il 2 giugno è stata insignita del premio Angelo Ferro quale “Protagonista nello studio” per aver saputo coniugare l’uso della tecnologia nello studio senza fermarsi davanti a difficoltà e pregiudizi. 

Ricevere un premio è sicuramente gratificante: vedere riconosciuti gli sforzi, le paure, i dubbi affrontati di giorno in giorno. Perché la quotidianità per una giovane donna sordocieca, anche se celata da ampi sorrisi, a volte è buia e faticosa; ma una delle qualità di Francesca è sicuramente la resilienza, questa capacità di riorganizzare in maniera propositiva la sua vita, per elaborare periodi di sconforto o eventi traumatici.

Per chi come me ha potuto vivere - anche se marginalmente - la studentessa Francesca, avrà certamente colto l’ingegnosità di trovare un metodo di studio che potesse essere funzionale ed efficace per raggiungere dei risultati, usare la tecnologia di una barra braille o della sintesi vocale, per chi come lei ha residui uditivi, è stata l’occasione per una persona disabile, di poter affrontare in autonomia il percorso di studi fino alla laurea, confrontandosi con altri studenti e direttamente con i professori. Cose scontate? Forse. Ma saper chiedere aiuto è un grande insegnamento per tutti e vivere da sola in una residenza universitaria, comporta anche questa grande capacità di saper riconoscere di avere bisogno dell’altro. E non solo perché non si vede o non si sente, ma perché l’essere umano è un animale sociale e nell’animo vuole condividere.

Francesca è una persona che va un po’ contenuta … sforna un’idea al giorno che vorrebbe realizzare in contemporanea! Eppure questa è la sua forza. Ed è la forza anche per chi la frequenta, amici e famiglia. Di certo, io, la voglio ringraziare perché è un potente specchio di come gli ostacoli più evidenti possono essere aggirati e che la paura del pregiudizio è solo nella nostra mente e come tutte le paure siamo noi a scegliere di dargli potere. Grazie e che questo premio possa essere uno stimolo per altri giovani - e non - come Francesca che pensano non sia possibile sognare.

venerdì 18 giugno 2021

#ilcaffèdelvenerdì - Le 5 P per migliorare

Scrivo queste righe sorseggiando un buonissimo caffè. Qui è un pomeriggio di sole e sono appena tornata da una lunga passeggiata al parco. A me piace molto stare in mezzo alla natura, sentirne i profumi e i rumori che mi trasmettono un senso di benessere infinito. Purtroppo non riesco ad immergermi in questo ben di Dio spesso, però quando posso mi godo il momento intensamente.
Ora sono seduta comoda comoda e sono prontissima per parlarvi di uno dei miei argomenti preferiti.

Le 5 P per essere una persona migliore
Sì, migliorarsi è possibile sempre. Noi siamo esseri umani sempre in evoluzione; anche se a volte lo facciamo senza accorgercene, non ci stanchiamo mai di cambiare. Ogni giorno la vita ci pone di fronte a delle sfide che sta a noi scegliere se affrontare o evitare. Qualsiasi sia la nostra decisione, otterremo dei risultati: a volte sono quelli sperati, altre no. Tutto però dipende da come ci approcciamo alla vita e alle cose che ci accadono; le 5 p sono semplicemente 5 consigli per diventare una persona migliore:
1. P come passione
La passione è il motore che fa muovere tutte le cose. Mi ricordo benissimo il periodo in cui frequentavo l'università. Allora avevo un solo ed unico sogno: laurearmi in giurisprudenza. Sono stati anni intensi e, malgrado le difficoltà che ho dovuto superare, mi hanno insegnato tanto, più di quanto mi sarei aspettata all'inizio. La cosa che più di tutte mi ha portato dritta alla laurea è stata proprio questa: metterci passione in tutto quel che facevo. Chiedetevi quanto intensamente desiderate raggiungere il vostro sogno. Se volete riuscirci, dovrete lottare e lavorare con l'energia dentro di voi.
2. P come pratica
Non c'è niente che non migliori con la pratica: che sia un lavoro, un hobby, un'abitudine diventa più efficace più la si ripete nel tempo. In alcuni casi non ci riusciamo subito e occorre metterci più impegno del previsto; non importa, perché l'importante, alla fine, è tenere bene a mente il nostro obiettivo. Infatti, se ci focalizziamo sulle possibilità e non sui problemi, che talvolta si devono superare per realizzare i nostri sogni, la paura di fallire non sarà più un ostacolo e inizieremo a concepire gli errori come un'opportunità per imparare qualcosa di nuovo.
Chiedetevi cosa state facendo per realizzare i vostri obiettivi. Se volete raggiungerli, trovate un modo per farlo e agite da subito.
3. P come positività
Essere positivi è molto importante, perché ci aiuta a superare i fastidi della quotidianità e a guardare la vita con occhi ottimisti. Non sempre è facile sradicare il pessimismo che spesso e volentieri dilaga nelle nostre giornate. Ognuno di noi fa del suo meglio per non farsi trascinare dalle circostanze spiacevoli che possono influire negativamente sui nostri pensieri e non farci stare bene.
Chiedetevi come state affrontando la vostra vita. Un buon atteggiamento mentale è la chiave che vi porterà dove volete arrivare.
4. P come crescita personale
La crescita personale è un percorso che accompagna ogni fase della nostra esistenza. Tutti viviamo con l'obiettivo di raggiungerla, perché non c'è persona al mondo che non desideri arrivare ad un punto di maturità tale da essere completa. È una strada lunga in cui le scelte e le decisioni giocano un ruolo fondamentale, in quanto definiscono il nostro carattere e ciò che vogliamo realmente essere.
Chiedetevi dove vi porterà ciò che state facendo. Se volete realizzare qualcosa che non avete mai fatto prima, è necessario che cresciate voi come persone.
5. P come perseveranza
La perseveranza non è altro che un ponte che mette in comunicazione noi con quello che desideriamo ottenere. Tutti sappiamo che essere perseveranti nei nostri sogni e nei nostri obiettivi è importante, però sono pochi coloro che hanno veramente fatto proprio questo concetto. Sapete qual è il segreto numero 1 delle persone che hanno successo? Non mollare mai. Non ci sono altre regole da seguire.
Chiediti se sei una persona che molla. Scoprirai la risposta nel profondo del tuo cuore, ma ricorda che è soltanto dalle azioni che potrai avere risultati. Prima di salutarvi e lasciarvi gustare il vostro caffè tranquilli, ci tengo a precisare che questi consigli sono stati presi da un cd che ogni tanto mi piace ascoltare. Non tutti lo sanno, ma da un po' di tempo a questa parte sto facendo un percorso di crescita personale che mi sta dando delle belle soddisfazioni. Per questo motivo ho deciso di condividere alcune chicche che per me sono state un insegnamento fondamentale. Spero di aver fatto cosa gradita.            




martedì 15 giugno 2021

La mia Essenza




È la luce di ogni giorno,
da sempre la mia forza, il mio coraggio;
dà colore alla mia vita e a tutte le mie speranze
come un sorriso invisibile
che è gioia, pace e amore.
In una sola parola: la musica
la mia essenza  

È inimmaginabile la potenza di sette note che si intrecciano una dopo l'altra, in un ricamo che è armonia, pace, il riflesso di qualcosa di davvero indescrivibile. Una sensazione che provo tuttora a distanza di tanti anni da quella prima volta. Quell'insicuro "Fra Martino" suonato su un pianoforte prestato che non aveva neppure il leggìo, mi aprì un mondo, tutta la mia vita. 

Mio nonno come primo insegnante fu spettacolare; mi trasmise tutta la sua passione che divenne presto anche la mia. Studiai per diversi anni pianoforte all'accademia musicale del mio paese e dopo, mi perfezionai grazie all'aiuto di musicisti di talento ed attraverso i loro insegnamenti, ho saputo far germogliare quel fiore che stava sbocciando dentro di me. Sono grata a loro per il tempo e la pazienza che mi hanno dedicato e sono profondamente onorata di aver potuto attingere ad una simile professionalità che mi ha resa una persona migliore.
Il pianoforte, e la musica in generale, mi ha dato tantissime gioie ed è stato sempre motivo di orgoglio e mi ha fatto sentire più vicina a mio nonno: la mia guida per eccellenza. Non c'è volta che quando suono non pensi a lui. Ed ogni mio passo, ogni piccolo successo è anche il suo, perché so che da lassù mi guarda come fece ai miei esordi. 

La musica è stata la mia consolazione, la mia salvezza nei momenti difficili. Uno sfogo a cui aggrapparsi quando tutto sembra andare storto. Su quelle sette note ho suonato tutta la mia vita, nel bene e nel male e non mi pento di niente, perché l'emozione che si prova quando si scorge di nuovo la luce... non ha prezzo. Ho dei bellissimi ricordi che mi legheranno per sempre al pianoforte, uno in particolare torna spesso alla mia mente: quando suonai "Vivimi" di Laura Pausini (la riproduzione è nel video) nella sala centrale dello storico Caffè Pedrocchi di Padova. È stato un momento emozionante e inaspettato e mi rende ancora più felice sapere che quel ricordo è vivo nel cuore delle persone presenti in quell'occasione. 

Quindi non lasciamo andare le nostre passioni, coltiviamole giorno per giorno, hanno bisogno di cure costanti e soprattutto di un cuore che crede in loro.






domenica 13 giugno 2021

Metodo Marie Kondo per non vedenti

Sono ormai passati quasi 4 anni da quando presi coraggio e andai a vivere da sola. All'inizio non fu facile... un sacco di cose nuove da imparare, tanti pensieri per la testa, ma la domanda che più di tutte mi posi un'infinità di volte fu: come faccio a piegare perfettamente i vestiti? 

Ogni giorno aprivo il mio armadio rimpiangendo di non avere vicino la mamma, sempre pronta a mettere tutto in ordine al posto mio. Quando mi trovavo a sistemare i cassetti era un vero inferno per me... non ci capivo più niente! Mettevo, toglievo e rimettevo i vestiti piegati, ma, nonostante i miei sforzi, il risultato lasciava proprio a desiderare. Rinunciare? Ma quando mai! Fortuna che in quel periodo stavo frequentando un percorso di orientamento e mobilità e il mio insegnante, persona splendida che ringrazierò a vita, mi svelò un metodo fantastico che risolse tutti i miei problemi alla grande!

Se stai ancora cercando di capire come piegare i tuoi vestiti alla perfezione, eccoti una miniguida che ti spiega passo a passo come faccio io:

  1. Sbatti la maglietta che vuoi ripiegare in modo da eliminare il grosso delle stropicciature;
  2. Stendila sul letto per togliere le pieghe rimanenti;
  3. Posiziona una rivista al centro del tronco della maglietta partendo dal collo;
  4. Piega una manica sulla rivista così da sovrapporre più facilmente il lato corrispondente del tronco;
  5. Fai la stessa cosa dall'altra parte;
  6. Metti entrambe le maniche sulla fessura che si crea quando pieghi i lati del tronco;
  7. Ultimo passo: fai combaciare il fondo della maglietta con la parte superiore.
E voilà... maglietta pronta per essere sistemata! 

Se leggere le spiegazioni non vi aiuta con il video tutorial che potete trovare in questa pagina forse avrete le idee più chiare su come piegare vestiti ed altre cose. Provate e fatemi sapere se anche per voi questo metodo è fenomenale!


venerdì 11 giugno 2021

#ilcaffèdelvenerdì - La voce del cuore

Oggi inizio il nostro appuntamento caffeinoso citandovi due frasi a cui sono particolarmente legata:

"Credi in te, ascolta il tuo cuore
Fai quel che dice anche se fa soffrire
Chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare
Prova a volare oltre questo dolore
Non ti ingannerai
Se ascolti il tuo cuore
Apri le braccia quasi fino a toccare
Ogni mano, ogni speranza, ogni sogno che vuoi
Perché poi ti porterà fino al cuore di ognuno di noi"
"Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo."

La prima citazione è tratta da "Ascolta il tuo cuore", una canzone meravigliosa di Laura Pausini, la stella che tutto il mondo ci invidia: nata in un piccolo paese della Romagna, è cresciuta con un sogno che l'ha portata a calcare i più grandi palcoscenici.

Io amo molto la musica in generale, ma le sue parole per me hanno sempre rivestito un ruolo importante; dal profondo significato, mi hanno incoraggiata nei momenti difficili, insegnandomi a credere di più in me stessa e a non smettere mai di inseguire i miei sogni.

La seconda, invece, è un proverbio arabo che conosco da poco, ma che da subito mi ha incuriosita. Penso che la semplicità sia il mezzo migliore per esprimere anche i concetti più complicati e questa frase ne è la dimostrazione. Rileggerla mi trasmette coraggio e in particolare mi fa comprendere che a volte ne basta un pizzico per ottenere i risultati che si desiderano. Spesso e volentieri quelli che non fanno uso delle proprie potenzialità si perdono opportunità importanti.

Ho condiviso queste due frasi principalmente per tre motivi:

1. sono un'appassionata di aforismi e citazioni e credo fermamente che le parole siano uno strumento essenziale per esprimere i nostri pensieri e le nostre emozioni;

2. sono convinta che in molti casi il nostro cervello si trovi più nel nostro cuore che nella nostra testa;

3. desidero incoraggiare ciascuno di voi ad ascoltarvi di più e seguire i vostri istinti che vi porteranno sicuramente sulla strada giusta.

Credo che sia capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di sentirsi rispondere da un amico o una persona cara: "ascolta il tuo cuore". Quel consiglio che ci sembra banale nel momento in cui ci troviamo ad affrontare una situazione difficile, quasi sempre si rivela una vera benedizione. Questo perché quando si fa quello che il cuore ci suggerisce non si sbaglia mai.

La cosa che però dovremmo imparare a fare, forse la più importante, è lasciarsi andare e cercare di seguire le nostre aspirazioni, i nostri sogni e i nostri desideri senza cadere nella trappola chiamata "giudizio". Non fraintendetemi, non possiamo vivere senza conoscere le opinioni delle persone che ci stanno vicino, soprattutto perché ci aiutano a capire ciò che vogliamo realmente; quello che dovremmo riuscire tutti a fare, io per prima, è non lasciarci abbattere e passare oltre chi frena i nostri sogni.

Per ascoltare il cuore, la radice dei nostri pensieri, il motore che ci fa superare ogni ostacolo, i passi che bisogna fare sono:

1. accettarsi per le persone che siamo e riconoscere i nostri pregi e i nostri difetti senza vergogna e senza dubitare mai delle nostre capacità;

2. guardarsi dentro e chiarire che cosa desideriamo per davvero noi, senza farci influenzare da ciò che ci dicono gli altri;

3. ingranare la marcia e fare di tutto per realizzare i nostri obiettivi.

Non so cosa ne pensiate voi, ma questo secondo me è l'unico modo per essere felici.



martedì 8 giugno 2021

#chiacchieresudime - In Principio Francesca

Sì, è proprio così... vorrei raccontarvi la mia storia dal principio, perché la cosa che più desidero in questo momento è farmi conoscere meglio. Spero che non vi dispiaccia, ma oggi sono in vena di ricordi; quasi 28 anni da scrivere, descrivere e narrare con gli occhi di una ragazza, ormai diventata una donna, che ama la vita sopra ad ogni cosa. 

Chi mi conosce sa che chiacchiero molto, sono estroversa e mi piace stare a contatto con le persone. Ho un sacco di amicizie sparse qua e là per l'Italia, una famiglia numerosa che mi ama e mi supporta e una voglia infinita di incontrare altri mille sorrisi. Io però non sono solo questo o meglio questa è la parte di me che più o meno conoscono tutti. 

So che vi sembrerà strano, ma esiste anche una Francesca introversa che convive con una solitudine serena di cui non riesce proprio a fare a meno. Sono così da quando ne ho memoria. Fin da piccola ho sempre preferito leggere un buon libro e guardare la televisione piuttosto che uscire in giardino a giocare con i vicini. Questo mio modo di essere non è mai cambiato negli anni, ma ciò non è stato comunque un ostacolo nella creazione di relazioni importanti.
Non saprei dire quante siano le mie passioni. Contarle sulle dita di una mano sarebbe davvero impossibile, perché ne ho tantissime. Sono una persona creativa e costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo da imparare. Traggo sempre il meglio da ogni esperienza, non mi do mai per scontata e per me le sfide sono bombe di positività che mi aiutano a crescere e migliorare. Adoro scrivere, leggere, studiare, passeggiare, cucinare, cucire e suonare. In tutto quel che faccio, cerco sempre di mettere energia, impegno e costanza. A volte ci riesco, altre no; sono umana e capita anche a me, come a tutti, di sbagliare. 

Le informazioni sono il mio pane quotidiano: divoro libri, guardo tantissimi video su YouTube e navigo spesso in internet. Mi piace conoscere e imparare di tutto: tecnologia, musica, cucina, moda, storia, viaggi e crescita personale. Non sono mai stanca di conoscere, mi faccio 3000 domande al minuto e ciò che mi spinge oltre i miei limiti è la costante voglia di apprendere.
Nella mia storia c'è un po' di tutto... lo capirete leggendo. Non vi anticipo nulla! Io sono pronta ad aprire il mio cuore e voi siete pronti a partire per il viaggio della mia vita? Se è così, bene! 

La prossima volta vi racconterò dove sono nata... siete curiosi?